Agape di chiusura, stagione HafliPinz Ti 2019

“La nebbia agli irti colli”… piovendo abbondantemente… “sale”… e sotto il monte Rosone urlano e biancheggiano Cassarate e Franscinone.
Ciononostante, all’interno del Grotto del Faggio, in quel di Madonna d’Arla, gli impavidi cavalieri e dame di HafliPinz Ti (sono 24 i commensali) all’aperitivo brindano ad un’appagante stagione sociale, che ci ha portato su e giù per belle e intriganti sterrate e strade del Ticino e della Regione Insubrica.
Prima “da met i gamb sota al tavul”, Vittorio, dopo aver riassunto i messaggi di saluto ed augurio dei vari soci impossibilitati a partecipare, ha informato al riguardo delle attività della prossima stagione, distribuendo il Programma in versione cartacea.
Inoltre, ha voluto significare, a nome del Club, la riconoscenza ad alcuni soci e collaboratori che, col loro impegno straordinario, hanno dato lustro all’attività sociale.
Da tutti è stata apprezzata la presenza fisica del Presidente Mirto che, nonostante qualche acciacco, non ha rinunciato a quest’appuntamento.
Occorre anche dire che è mancata la presenza del nostro “corista” Fausto, ma le immagini teletrasmesse del suo, quasi contemporaneo, bel concerto con i Cantori delle Cime al LAC lo hanno sicuramente “riabilitato”.
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La notturna dei tre lustri sulle alture del Luganese

Nell’immagine: Puch 230 GE in un guado lungo il Franscinone in piena

“3 LUSTRI PER NOI”: da quel valente matematico e profondo conoscitore della lingua che sono ho dedotto che ciò che bolle in pentola deve avere attinenza con il numero 15. Visto che sotto il nostro logo sta scritto “Since 2004”, fatti i due conti della serva, anche se mi rifiuto di capire l’astruso anglicismo che ci viene propinato, arrivo alla conclusione che sono 15 anni che solchiamo sentieri e carrarecce con i nostri mezzi grigioverdi.
Due Hafli, due Pinz, due Jeep e due Puch e la colonna è fatta.
Si parte, si è sicuri di sapere dove si va, si escludono sorprese, ma non è così!
Sosta inattesa a Madonna d’Arla per il classico apero e qui Vittorio ci apre le porte dell’avito rustico di famiglia dove, tra il nostro triste grigioverde, spicca il luminoso bianco di una Margherita che ci attende con le consuete leccornie ed uno scoppiettante fuocherello a sollazzo dei nostri retrotreni termicamente già messi alla prova. Leggi tutto “La notturna dei tre lustri sulle alture del Luganese”

Gribbio! Che uscita, domenica 15 settembre, con HafliPinz Ti

Lassù sulle montagne, tra boschi e valli d’or… di fronte al Campo Tencia sta – Gribbio! – il bell’ Alpe Piòta, “vertice di quota” raggiunto con la nostra uscita nel giorno del Digiuno federale.
A tal proposito, è stata decisamente apprezzata l’esecuzione alla tromba dell’Inno nazionale da parte del nostro Presidente Mirto, con Alfiere alla bandiera Bruno.
Per il resto, invero, abbiamo digiunato poco.
Comunque, ancora una volta: “a frügà in di sacocc dal noss Canton, sa n’ tröva da roba, ma ga va cognoss”. Così, grazie alle conoscenze del team organizzativo di HafliPinz Ti, la carovana, con i suoi “attori” si è nuovamente messa in movimento portando orgogliosamente con sé le “new entries” di quest’anno e cioè (in ordine di adesione): Flavio e consorte, Röbi e consorte e, in prima assoluta, Ettore. A loro va il nostro cordiale benvenuto, con l’auspicio di rivederli regolarmente agli eventi organizzati dal Gruppo.
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HafliPinz Ti e… le “tasche del Ticino”

… nelle nostre tasche occorre andare con le proprie mani per tastarne il contenuto!
Questo, metaforicamente, HafliPinz Ti fa con il nostro bel Ticino, scovandone angoli spesso remoti (come facciamo talvolta con le tasche dei nostri vestiti) e proponendone la conoscenza a soci e a simpatizzanti. È il caso del Monte Cortone, che si tiene pudicamente nascosto, ma che, al tenace curioso, sa svelare le sue bellezze.
Così è stato sabato 17 agosto. Al Monte Ceneri, alle 08h30, i Cavalieri (coi loro equipaggi) sono 24 mentre i Destrieri sono (“noblesse oblige”, per anzianità) 2 Jeep, 3 Pinz, 3 Puch e – infine, ma non ultimo – il glorioso Haflinger degli amici vallesani, che non hanno mancano di portarci le gustose albicocche di produzione locale (si aggiungeranno poi al convoy altri amici del Bellinzonese e del Locarnese, a Ponte Brolla e a Moghegno). Leggi tutto “HafliPinz Ti e… le “tasche del Ticino””

Ma… che cos’è il BARBACANE?

‘scolta!
Domenica 14 luglio, ore 08.45, zona d’attesa presso il ponte sul fiume Brenno, area Buzza di Biasca: 8 “destrieri” (4 Jeep, 2 Pinz, 2 Puch) coi loro “cavalieri” ed accompagnatori sono pronti a sferrare il loro pacifico attacco al poco distante Castello di Serravalle ed al pendio destro della Valle del Sole. Una cordiale stretta di mano, le puntuali info da parte degli organizzatori e via.
Il successivo appuntamento è al bivio per Corzoneso, dove incontriamo Röbi con moglie e Jeep, soci di un Club zurighese simile al nostro, che sono appositamente venuti alla nostra uscita per “materializzare” la conoscenza, finora solo verbale, in vista di una gita “gemellata”, prevista per l’anno prossimo.
E adesso, su fino a Leontica dove si “agganceranno” gli Haflinger degli amici Armando e Ferréol portando il convoy ad 11 veicoli, preceduti, a mo’ di apripista (siamo in un contesto sciistico) dal presidente del Patriziato, Valerio Gianora, in sella ad una bella moto d’epoca da motocross. Aggancio ben riuscito (per restare in tema con il 50.mo anniversario dello sbarco sulla Luna) e… avanti, tra prati e boschi sulla “sterrata”, fino a giungere all’Alpe Tarch che ci appare sbucando da un’abetaia: un posto incantevole, per il momento disabitato, dove probabilmente lepri e volpi, ogni sera, si augurano la buonanotte.
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HafliPinz Ti? … Superdays!

Così si dice nel nostro Club, dalle distintive prestazioni, di appassionati dei veicoli militari d’epoca, delle gite in reconditi luoghi della nostra regione che resterebbero impraticabili senza la tenace “tessitura” di contatti che il nostro Comitato attiva. In questo senso, anche questa volta, per il dì dell’Ascensione siamo andati “extra muros” (… col dovuto rispetto: non lo fa solo il Consiglio Federale).
Appuntamento al Caffè del Coronado, in Mendrisio: 7 veicoli presenti (se ne aggiungeranno altri due degli amici lombardi) e 18 partecipanti. Saluto di benvenuto… e via! Maslianico, Cernobbio e poi su per una tortuosa stradina tra case e residenze signorili “appese” all’erto pendio come nidi di rondini e la possibilità di godersi un imperdibile panorama su… quel ramo del Lario che volge a ponente. Ovviamente il panorama di Como e di alcuni dei monti che lo sovrastano e che andremo ad esplorare. Cominciamo dal Bisbino dal cui terrazzo in vetta, accanto al pregiato Santuario, lo sguardo spazia sul vicino Sasso di Gordona, quindi giù, attraverso la Valle di Muggio, fino al Generoso ed oltre, sulla catena delle Alpi che si apre ai nostri occhi come un ventaglio, col lontano Wildstrubel, un “accenno” di Cervino ed il superbo Monte Rosa (per non citare che alcune vette).

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La Classica di primavera sulle rampe verso la Cima di Medeglia nel giorno degli “Historic Vehicle Days”

17 veicoli hanno risposto al richiamo dell’inossidabile organizzatore per una classica di inizio stagione che non imponeva estenuanti trasferte su asfalto (e qui parlo da copilota di Haflinger). Ritrovo di buon’ora sul Moscendro, luogo dove la placca africana incontra quella europea e, di conseguenza, luogo di separazione dell’Africa dal Polo: da qui la spiegazione delle enormi differenze tra le due popolazioni aborigene. La meteo prometteva una giornata estiva ma, per dirla con Paolo Conte, il sole era un lampo giallo al parabrise (1975). E l’aria frizzante è stata compagnia durevole per haflingeristi e jeepaioli. Una dovuta info a pinzgaueriani e pucheristi ben chiusi nelle loro cabine e magari con un filo di riscaldamento acceso e poi via! Lasciato Robasacco alle nostre spalle, senza esser stati depredati dalla popolazione locale che nei tempi passati appoggiava logisticamente predoni e banditi che taglieggiavano e derubavano i viandanti sulla via del Ceneri, con agiosa e facile carrareccia, eredità militare della Prima guerra, ci siamo portati al Punto 1050, accesso alla ben più gustosa tratta che conduce in prossimità della Cima di Medeglia, che presenta un fondo talora scolpito in viva roccia, talora di notevole ripidità: Leggi tutto “La Classica di primavera sulle rampe verso la Cima di Medeglia nel giorno degli “Historic Vehicle Days””

Inossidabili i partecipanti… e, quasi, anche i mezzi!

Inossidabili… si sono presentati i nostri soci alla prima attività della “15a stagione di HafliPinz Ti” cioè al Controllo tecnico presso l’Officina della TPL SA, gentilmente messaci a disposizione.

Con i proverbiali impegno e passione, Giulio, Franco e Moreno hanno condotto e svolto, in modo professionale, una verifica dettagliata delle parti meccaniche sui veicoli iscritti (dall’Haflinger al Pinzgauer, dalla Ford GPW alla Mutt e ai Puch, fino al camion Steyr G 680). Per tutti questi veicoli è stato allestito un puntuale protocollo tecnico d’ispezione, poi rilasciato ai proprietari. Questo impegno lo hanno potuto constatare anche i quattro ‘esperti’ del Servizio collaudi della Sezione Cantonale della Circolazione in Camorino che il Comitato di HafliPinz Ti ha invitato per l’occasione. Lo scopo? Perché HafliPinz Ti, dimostrando notevole lungimiranza, ha dato seguito all’idea che in tal senso si persegue un sano spirito di collaborazione tra la Sezione sopraccitata e i vari Club di veicoli d’epoca ticinesi – membri delle associazioni mantello nazionale SHVF (Swiss Historic Vehicle Federation) e internazionale FIVA (Fédération International des Véhicules anciens). Tale idea era scaturita in occasione di una riunione con i vertici della Sezione, il 27 febbraio scorso, a Camorino. Questi vertici sono stati felicemente (speriamo) sorpresi dai numerosi e attivi rappresentanti delle varie associazioni presenti in quella sede.

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Pranzo di chiusura attività 2018

… e Dame e Cavalieri di HafliPinz Ti si radunarono all’ombra del (Grotto del) Faggio secolare di Madonna d’Arla per una solenne agape…

Certo, l’ambientazione poteva richiamare una sceneggiatura medievale… se si eccettuano i mezzi per effettuare la trasferta.

Dunque, in concreto: tra Dame e Cavalieri eravamo in ventiquattro seduti ad una tavolata ad “U” che davvero richiamava quella dei Cavalieri della “Tavola Rotonda”. D’altronde, anche il menu con maialino al forno e patate (pure al forno), verdurine al profumo di funghi con, addirittura, presentazione “live”(vedi foto con vassoio sostenuto da Fausto) ci ha portati in un ambiente da nobili cavalieri.

A seguire, uno squisito gelato al gusto d’uva affogato nella grappa nostrana.

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Uscita sotto le stelle: Alpe della Bolla (*) sopra Cadro

Dopo la pubblica lavata di testa da parte del nostro capo per aver paragonato l’ultima uscita d’apertura ad un cibo quotidiano brodoso (che oggi in onore dei nostri jeeppisti TI/USA chiamerei “bread & brö”) mai più oserò ledere l’onore degli organizzatori alludendo a ripetizioni, a dei déjà-vu.
Al breefing, sentito applauso di sostegno al nostro presidente Mirto reduce da una revisione all’impianto idrico presso l’EOC, coronata da successo.
Partenza in ben assortito convoy (tre Pinz, due Hafli, tre Jeep, un Puch) verso il monte Pianezzo, con le ruote, complice la “sücina”, appena inumidite dai due guadi. Al monte ci attendevano per il Pinzaperitivo i sempre disponibili Catella Brothers in compagnia di un’arietta che scendeva dai Denti della Vecchia. Il ritorno ai veicoli è caratterizzato da uno slalom tra deiezioni bovine ben mimetizzate nell’oscurità: come da locandina si consigliava di non dimenticare la lampadina tascabile ed io, ligio ai comandi, avevo in tasca la lampadina e non la pila. Via in direzione Bolla con la sempre piacevole deviazione sulla sterratona in zona Strada di Ort e, al traguardo, operazione di parcheggio in retromarcia al buio con il duplice scopo di giudicare la perizia dei conducenti e di bloccare i soliti asociali che, dopo l’ammazzacaffè, si danno a rapida fuga senza unirsi ai cori di autoctono sapore.
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