Il Primo Agosto sul Monte Roveraccio

A margine della nostra piccola festa del 1. agosto sul Monte Roveraccio ci sono pervenute le e-mail pubblicate qui sotto. Un grazie ai cortesi estensori delle stesse.

Volevo congratularmi per la bella serata trascorsa assieme venerdì scorso.
Come al solito l’organizzazione è stata impeccabile!
Anche la meteo sembrava “obbedire” ai nostri bisogni… Peccato per l’annullamento dei fuochi di Lugano, ma forse è stato meglio così in quanto, a quell’ora, aveva ricominciato a piovigginare.
Un grande complimento anche alla brigata di cucina capitanata dagli amici Edo ed Elio. È stata proprio una bella serata in compagnia!
Un complimento anche a Mirto per il toccante momento del Salmo svizzero… proprio una ciliegina sulla torta.
Non so voi, ma in quel pezzettino di sterrato soft, alla guida del mio 2DM, mi sono proprio divertito.
Peccato per coloro che non si sono iscritti e per coloro che hanno rinunciato all’ultimo momento. A volte la sorte aiuta gli audaci (o almeno così dicevano i nostri vecchi)!
Nicola

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Cosa vi siete persi!

Un partecipante ci ha cortesemente inviato il breve resoconto seguente:

“Imbarazz, tremend imbarazz” per l’umile estensore di queste noterelle nel dover dire “Cosa vi siete persi!” agli associati / vacanzieri che hanno mancato l’appuntamento con l’uscita all’Alpe di Piazza Vachera.
Un’escursione bella ed interessante, caratterizzata da una lunga cavalcata alla guida dei nostri automezzi su mulattiere sterrate hard con buche, buche con acqua, cunette e scalini a go-go, percorrendo una vallata – la Val Cavargna – dagli scorci paesaggistici rilevanti; da un pranzo tipico dell’alpe (una fragrante polenta “oncia” accompagnata da prodotti caseari sopraffini e da squisite torte fatte in casa) preceduto dal solito stuzzicante aperitivo; dai bei momenti di aggregazione condivisi, con simpatia, con tutti gli amici incontrati sull’alpe.
Da rilevare il parcheggio temporaneo, ai box di Porlezza, della Jeep del Lüisin per un problemino ai freni e il pit stop obbligato del Mirto per il cambio di una gomma posteriore del suo Puch.
Infine, un grazie di cuore a Riccardo, alla sua gentil signora, a Erio e a tutto lo staff dell’alpe di Piazza Vachera per la cordiale ed apprezzata collaborazione. Bravissimi!

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Qualche parola sull’escursione al Monte Bar

Abbiamo il piacere di pubblicare il commento relativo all’escursione di ieri inviatoci, puntualmente, da un cortese partecipante che sentitamente ringraziamo per la preziosa collaborazione.

È riuscita sotto ogni punto di vista l’uscita al Monte Bar che ha portato nell’Alta Val Capriasca e in Val Colla la simpatica carovana di HaflPinz Ti.
Le condizioni meteorologiche non erano entusiasmanti, ma siamo ugualmente partiti a bordo dei vari automezzi (14 i veicoli presenti).
Tutto è filato liscio: i partecipanti (una trentina) hanno dimostrato di apprezzare l’emozione e la magia che si sono creati attorno ad un’escursione veramente unica, nessun altro posto mi è sembrato così affascinante nonostante la limitata visibilità sui bellissimi scenari naturali.
Durante la sosta pranzo alla Capanna Bar, anche la situazione climatica ha deciso di essere dalla nostra parte regalandoci finalmente un pomeriggio di sole estivo.

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Annotazioni sulla kermesse

Magna, uno dei soci di HafliPinz Ti che ha partecipato alla “kermesse seral-notturna”, ci ha cortesemente inviato queste sue annotazioni:

È stata una serata memorabile quella della “kermesse seral-notturna” andata in scena venerdì scorso sulle alture del Luganese. Una lunga passeggiata su stradine e mulattiere sterrate, tortuose e talvolta insidiose, tra boschi secolari e scenari affascinanti e incantevoli. Uno straordinario contesto naturale che ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli attori e con la pioggia battente protagonista assoluta della serata.

L’uscita serale è stata abbinata ad una breve pausa aperitivo, trascorsa nell’amena cascina sul monte dei sempre ospitali Edo ed Elio, e ad una squisita cena presso il Grotto Monte Creda. I gentili locandieri ci hanno servito abbondanti portate tali da sorprendere i fini palati dei commensali.

Dopo la pausa cena, opportuna anche per ritemprarsi, la spedizione è proseguita senza più soste fin oltre la mezzanotte. Gli appagati partecipanti si sono allora salutati e congedati.

Grazie a tutti per aver trasformato, come di consuetudine, un incontro tra amici in una serata memorabile.

Segnaliamo che i partecipanti alla kermesse sono stati 18 e i veicoli 11 (3 Pinz, 2 Haflinger, 2 Puch, 4 Jeep) mentre il battesimo alla guida del suo Haflinger è stato riservato all’amico Tito (complimenti!) ben coadiuvato in cabina da Giancarlo.

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Buone nuove dalla Romandia

Un amatore di veicoli militari storici che abita nella Svizzera francese, dopo aver visitato il nostro sito ci ha inviato alcune, graditissime, considerazioni.

J’ai une Jeep cj3b que j’utilise uniquement pour les balades, ainsi qu’un Haflinger série II, un vrai plaisir à rouler lors de journées ensoleillées.
Je vous félicite aussi pour l’activité de votre groupe, on voit que vous faites beaucoup de sorties, vous vous aidez mutuellement au niveau technique, dommage que vous n’êtes pas en Romandie, car j’en ferai volontier partie.
Il y a bien un groupement de véhicules anciens américains (Dodge, Jeep mb), mais il n’y a pas de site internet, pas de publicité durant l’année, dommage, car ils ont fait un anniversaire à Bière et peu de personnes se sont déplacées malgré un article dans le journal romand.
Dans ma région, plusieurs personnes ont des Haflinger, Jeeps cj-3b, cj-5 et même un Pinzgauer, mais ils les utilisent pour le travail.

Resoconto dell’uscita al Passo San Lucio e Rifugio Garzirola

Un partecipante, che ringraziamo per la collaborazione, ci ha inviato il resoconto seguente.

Grazie a un’ottima organizzazione e agli ormai cementati legami di amicizia e di complicità che si sono instaurati tra i membri di HafliPinz TI, anche l’escursione al Passo del San Lucio dello scorso 19 agosto si è rivelata un successone. Considerato il tempo uggioso non siamo certo partiti con i migliori presupposti, ma non potevano certo essere le bizze climatiche a scalfire il morale dei sempre più numerosi partecipanti. Dopo aver percorso un interessante e sempre gradito tragitto sterrato la colonna, formata da 16 veicoli (con a bordo una quarantina di persone!), ha raggiunto il Passo che collega la Provincia di Como al Canton Ticino. Qui, nel porticato della chiesetta risalente al XIV secolo e dedicata proprio a San Lucio, il presidente ci ha offerto un ghiotto ed apprezzato aperitivo al quale ha fatto seguito un buon pranzo presso la Capanna gestita dal cortese amico Gianni.

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Resoconto dell’uscita a Bosco Gurin / Grossalp

Un partecipante ci ha gentilmente inviato queste interessanti annotazioni.

Sicuramente le uscite di HafliPinz Ti, indipendentemente dalla meta scelta, sono sempre improntate all’allegria e alla cordialità; se il traguardo è rappresentato dalla splendida plaga di Bosco Gurin, complice una delle finora poche, vere giornate estive, allora l’escursione è da catalogare tra le indimenticabili.

L’artefice principale di questo successo è senza dubbio l’amico Marco Della Pietra o meglio Zumstein come amerebbe essere nominato, originario del posto che, con la straordinaria e benevola concessione del Patriziato di Bosco Gurin (rappresentato in questa giornata dal signor Simon Della Pietra) ci ha fatto conoscere la storia e la cultura di questo villaggio che, come buona parte dei villaggi di montagna, ha un trascorso di vita dura e ingrata nella perenne lotta con l’asprezza del terreno e l’inclemenza degli elementi. Avversità che non hanno scoraggiato gli abitanti del posto, discendenti dei colonizzatori Walser che, anzi, hanno fatto di questo villaggio discosto dalle principali arterie del Cantone, uno dei più ambìti centri turistici estivi e invernali.

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Mini relazione sull’uscita al Demanio di Cusello

Un partecipante ci ha cortesemente inviato le sue impressioni. Eccole.

Favoriti da qualche ora di cielo azzurro, una ventina tra i fedelissimi associati a bordo di 11 veicoli ha avuto il privilegio, grazie alla cortese concessione delle AIL SA, di visitare quell’angolo meraviglioso che è il Demanio di Pian Cusello. Ricco di sorgenti (che forniscono 1/4 del fabbisogno in acqua potabile di Lugano ed altri 19 Comuni) il luogo offre uno scenario di straordinaria bellezza che ha affascinato tutti i partecipanti. Il servizio fotografico che accompagnerà questa gita ne darà la conferma.

Il signor Luigi Albisetti ha gentilmente intrattenuto i visitatori con alcuni cenni storici e tecnici riguardanti l’acquedotto. A ciò ha fatto seguito il tradizionale aperitivo nell’ormai abituale atmosfera di cordialità che regna nel Gruppo.

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Note riguardanti l’uscita al Passo Forcora e al Lago Delio

Questa escursione, che ha avuto luogo domenica 22 aprile, ha registrato un enorme successo.
La colonna era formata da ben 14 automezzi con a bordo 35 persone (associati, familiari e amici).
Un partecipante ci ha inviato il seguente, lusinghiero, messaggio:

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in modo esemplare all’organizzazione della magnifica giornata passata ieri, contornata da un fuoristrada eccezionale, da un pranzo che non era da meno e, non da ultimo, con una compagnia meravigliosa. Un bravo a tutti!

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Haflinger e Pinzgauer nei ricordi giovanili dell’amico Pierino

La denominazione ufficiale degli Haflinger era “carrettella motorizzata”; sostituivano infatti le carrettelle spinte da cavalli e muli in grigioverde.

I Pinzgauer, come le carrettelle fabbricati in Austria, erano assai più grandi, ma meno di un autocarro. Poi venivano – in ordine di grandezza – gli Steyr grossi come un Saurer.

I più grossi si ribaltavano facilmente, creando scompiglio e talvolta morti e feriti; erano piuttosto imitazioni di camion che camion veri e propri (avevano un baricentro troppo alto, erano rigidi sotto il pianale, prodotti inventati da colonnelli stranieri per altri colonnelli di Stato maggiore, quelli che stanno sempre seduti in un ufficio).

Il piccolo simpatico Haflinger, Steyr-Puch esso pure, lo vedi sgattaiolare tra il traffico cittadino, per correre verso qualche mulattiera. Bello e simpatico, era abbastanza sicuro.

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