La notturna 2021

Passo del Monte Ceneri, venerdì 29 ottobre 2021, ore 19.45. L’autocolonna in grigioverde è allineata e pronta per la Missione: “infiltrarsi” su carrarecce, tra nuclei di case, tra prati e selve su, su, da Robasacco a Meggiagra, ai Monti di Calmagnun, fin sotto il monte Mattro.
Prima, però, c’è stato l’HafliPinzAperitivo per salutarci ed “entrare in atmosfera”.
Dopo il benvenuto del Coordinatore e del Presidente, la colonna formata da 9 mezzi (3 Pinz, 2 Haflinger, 2 Jeep, 2 Puch) con i loro equipaggi si mette in moto verso Robasacco e l’itinerario della Missione… condividendo il cammino anche… con una cerva, sorpresa dietro ad una curva. Giunti al P.to 1038, sui Monti di Medeglia, si svolta a sinistra in direzione di Cima di Fuori dove, lungo un tratto con ampia panoramica sul Piano di Magadino e sulla Capitale, ci si ferma per godersi l’ampio colpo d’occhio. Nel frattempo, teso l’orecchio, mi par di sentire la voce di un folletto cantastorie intonare… sembrerebbe una canzone popolare italiana degli anni ’30, pubblicata su disco di bachelite a 78 giri/min. (grammofono caricato a manovella), con la voce di Claudio Villa. Essa era poi stata portata agli onori della classifica top 20 della hit parade, paradossalmente dall’italo-americana Connie Francis nel 1961.
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HafliPinz Ti ricorda Mirto, suo Presidente onorario, andando alle sorgenti…

Dapprima il contesto:
Buongiorno monti e sorgenti dell’acque che qui sgorgan copiose per giungere ai rubinetti delle nostre case
(non me ne voglia il Manzoni se ho liberamente parafrasato alcuni suoi versi, ma penso che sarebbe sicuramente stato felice se le limpide acque del Cusello fossero giunte qualche anno prima a Lugano, ovvero durante il suo soggiorno in questa città)
La decisione del Consiglio Comunale cittadino di approvare, nel 1893, il progetto di captazione delle acque dalle falde del Tamaro per distribuirle alle economie domestiche, ai commerci, oltre che alle infrastrutture turistiche (allora in pieno sviluppo) fu un atto di lungimirante coraggio. Ed ora il collegamento col nostro Club: parecchio tempo dopo, e con le dovute proporzioni, è stato un atto coraggioso da parte di Mirto, unitamente ai membri del primo Comitato direttivo, costituire HafliPinz Ti.
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… ma HafliPinz Ti è calamitabile?

Sembra l’avvio di uno sproloquio. Vorrebbe invece solo essere un’immagine inusuale per dire dell’attrazione che esercitano le montagne (e con esse le alte quote) su HafliPinz Ti e sui suoi soci. Per contestualizzare: all’uscita erano iscritti 14 veicoli (4 Haflinger, 3 Pinz, 1 Puch, 6 Jeep) e 32 persone partecipanti, per un itinerario che ci portava fino a toccare i 2000 mslm in cima alla Valle del Sole. C’è da pensarci; si cercherà di rispondere.
Dapprima la cronaca: ritrovo al parcheggio di Semione con la verifica del numero dei partecipanti, il saluto e l’avvio dell’autocolonna in direzione della meta. Passato Olivone, nascosta dietro i bastioni del Sosto e della Cima di Toira, la vista si riapre presentando “l’oasi” di Campo Blenio. Poco oltre, presso Ghirone e ai bordi del Brenno della Greina, HafliPinz Ti gusta il suo conviviale aperitivo nelle accoglienti strutture della Pineta Saracino.
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Sulle tracce della linea difensiva del Gesero

Punto strategico durante le due Guerre mondiali (aspetto storico-culturale), panorama mozzafiato su Alpi, Prealpi e Locarnese (aspetto ricreativo)

“Cogli il momento!” – Lo diceva un filosofo dell’antichità; così è stato. In un momento in cui le contrarietà sembrano accavallarsi anche HafliPinz Ti ha dovuto, per la seconda volta in questa stagione, reinventarsi. Dopo il rinvio dell’uscita in Val di Carassino (per regioni di transitabilità), che Vittorio ha saputo opportunamente sostituire con la trasferta al Passo San Lucio, la successiva uscita all’Alp Stabveder (Val Calanca) sembrava cosa acquisita. Purtroppo, per motivi indipendenti dalla nostra volontà, il programma è andato “con le gambe all’aria”. I tempi erano ormai stretti, però un colpo di fortuna era nell’aria e, ancora una volta, Vittorio ha saputo coglierlo rispolverando un progetto in “stand by” da alcuni anni: risalire, cioè, la Valle di Arbedo su, su fino a toccare la quota 2002 della località Biscia, ai piedi del Corno del Gesero-Cima delle Cicogne. Detto fatto, il programma è stato allestito, pubblicato sul sito e inviato agli associati. Leggi tutto “Sulle tracce della linea difensiva del Gesero”

Con HafliPinz Ti a cavallo del confine tra Val Colla e Val Cavargna

… e se San Lucio divenisse patrono anche di HafliPinz Ti?
In effetti la seconda uscita stagionale, che ha visto la salita all’omonimo Passo in sostituzione di quella prevista in Val Carassino-Adula (rinviata) è stata, sotto diversi punti di vista, fortunata. Dapprima per la meteo che si preannunciava piovosa ed invece ci ha sorriso, poi perché ci ha permesso di toglierci, per un po’, dall’afa pesante delle basse quote (v. Q. 273). Inoltre, ci siamo ritrovati in buona compagnia a gustare un pranzo con contorno di “buona cera”. Non da ultimo perché la “panne” che ha fermato il Puch del Bruno al mattino si è risolta da sola al momento del rientro, nel pomeriggio.
… ma andiamo con ordine: ci siamo trovati alle 09h00 al solito check-point di Lugano-Canobbio. Vittorio e il Presidente Angelo ci hanno porto il loro saluto.
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Il commento alla nostra classica di primavera

“… Scusate: è passato anche di qui l’anno 2020?”
“… Forse, ma che caratteristiche aveva?”

Questo potrebbe essere un dialogo estratto dalla pièce teatrale in cui ci è parso di essere coinvolti nella nostra uscita… “della rinascita”, dopo i “domiciliari” a seguito del lockdown.
Sul perché di questa domanda-risposta tornerò più avanti. Andiamo con ordine.
Dapprima: 12 i mezzi e 26 gli impavidi partecipanti, di cui quattro giovanotti ed un pargolo di 6 mesi!
E ora all’itinerario: dopo un circuito sulle due sponde della Valle di Muggio, da Obino, imboccata la carrareccia in acciottolato (in dialetto: risciada) di notevole fattura, nel bosco sul crinale che conduce al Generoso è stato un avvicendarsi di emozioni. Dapprima, l’improvviso affacciarci sul “balcone” dell’Alpe Caviano, con una splendida veduta a 150 gradi, spaziante dalle pendici del San Giorgio alla Pianura Padana. Quindi, proseguendo nel bosco e passando per le belle radure del Dosso dell’Ora e della Balduana, si è giunti ai poggi di Pianspessa.
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Evento unico 2020: note, asterischi, commenti e retrospettiva fotografica

Il 19 settembre scorso HafliPinz Ti ha organizzato sull’Alpe e presso la Capanna SAT del Pairolo l’Evento unico 2020.

Il raduno in quota, al quale hanno presenziato ben 52 persone e 16 veicoli, a detta di partecipanti ed organizzatori è stato un successo.
Le parole di vari congiunti della famiglia Sanvì-Bassi (… Non ci aspettavamo una cerimonia tanto solenne e commovente… Tutto veramente molto bello… Una lode e un sentito grazie ad HafliPinz Ti!) e di vari soci (… Giornata semplicemente magnifica… È riuscito tutto bene… Anche i bimbi si sono divertiti… Aperitivo assai generoso ed apprezzato… Molto buona la formagella Alpe Pairolo… Complimenti e bravi tutti!) ci hanno gratificato.

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La notturna dei tre lustri sulle alture del Luganese

Nell’immagine: Puch 230 GE in un guado lungo il Franscinone in piena

“3 LUSTRI PER NOI”: da quel valente matematico e profondo conoscitore della lingua che sono ho dedotto che ciò che bolle in pentola deve avere attinenza con il numero 15. Visto che sotto il nostro logo sta scritto “Since 2004”, fatti i due conti della serva, anche se mi rifiuto di capire l’astruso anglicismo che ci viene propinato, arrivo alla conclusione che sono 15 anni che solchiamo sentieri e carrarecce con i nostri mezzi grigioverdi.
Due Hafli, due Pinz, due Jeep e due Puch e la colonna è fatta.
Si parte, si è sicuri di sapere dove si va, si escludono sorprese, ma non è così!
Sosta inattesa a Madonna d’Arla per il classico apero e qui Vittorio ci apre le porte dell’avito rustico di famiglia dove, tra il nostro triste grigioverde, spicca il luminoso bianco di una Margherita che ci attende con le consuete leccornie ed uno scoppiettante fuocherello a sollazzo dei nostri retrotreni termicamente già messi alla prova. Leggi tutto “La notturna dei tre lustri sulle alture del Luganese”

Gribbio! Che uscita, domenica 15 settembre, con HafliPinz Ti

Lassù sulle montagne, tra boschi e valli d’or… di fronte al Campo Tencia sta – Gribbio! – il bell’ Alpe Piòta, “vertice di quota” raggiunto con la nostra uscita nel giorno del Digiuno federale.
A tal proposito, è stata decisamente apprezzata l’esecuzione alla tromba dell’Inno nazionale da parte del nostro Presidente Mirto, con Alfiere alla bandiera Bruno.
Per il resto, invero, abbiamo digiunato poco.
Comunque, ancora una volta: “a frügà in di sacocc dal noss Canton, sa n’ tröva da roba, ma ga va cognoss”. Così, grazie alle conoscenze del team organizzativo di HafliPinz Ti, la carovana, con i suoi “attori” si è nuovamente messa in movimento portando orgogliosamente con sé le “new entries” di quest’anno e cioè (in ordine di adesione): Flavio e consorte, Röbi e consorte e, in prima assoluta, Ettore. A loro va il nostro cordiale benvenuto, con l’auspicio di rivederli regolarmente agli eventi organizzati dal Gruppo.
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HafliPinz Ti e… le “tasche del Ticino”

… nelle nostre tasche occorre andare con le proprie mani per tastarne il contenuto!
Questo, metaforicamente, HafliPinz Ti fa con il nostro bel Ticino, scovandone angoli spesso remoti (come facciamo talvolta con le tasche dei nostri vestiti) e proponendone la conoscenza a soci e a simpatizzanti. È il caso del Monte Cortone, che si tiene pudicamente nascosto, ma che, al tenace curioso, sa svelare le sue bellezze.
Così è stato sabato 17 agosto. Al Monte Ceneri, alle 08h30, i Cavalieri (coi loro equipaggi) sono 24 mentre i Destrieri sono (“noblesse oblige”, per anzianità) 2 Jeep, 3 Pinz, 3 Puch e – infine, ma non ultimo – il glorioso Haflinger degli amici vallesani, che non hanno mancano di portarci le gustose albicocche di produzione locale (si aggiungeranno poi al convoy altri amici del Bellinzonese e del Locarnese, a Ponte Brolla e a Moghegno). Leggi tutto “HafliPinz Ti e… le “tasche del Ticino””