… ed i saggi argonauti di HafliPinz Ti si radunarono ai piedi del (Grotto del) Faggio

Pranzo di chiusura stagionale per HafliPinz Ti, sabato 25 novembre, in Arla.
Nonostante il vento freddo, un radioso sole ha fatto da cornice all’ultimo evento sociale del 2023. Questa volta non erano attive le leve del cambio, le marce ridotte o il volante da pilotare, bensì forchetta e coltello, nonché il calice per brindare ad una stagione passata caratterizzata da molteplici attività: dal controllo tecnico alla Giornata federale dei veicoli d’epoca SHVF, con l’ascesa all’Alpe della Bolla, in aprile. In maggio abbiamo allestito una bella mostra statica dei nostri mezzi storici sulla Piazza d’Armi di Isone, in occasione del 50° dell’esistenza della Caserma. La splendida uscita, a fine giugno, all’Alpe Cava in Val Pontirone ci ha gratificati. La coraggiosa (meteorologicamente parlando) salita al Rifugio Croce di Campo, in Cavargna a fine luglio, e la visita al Museo Forte Olimpio di Magadino, ad agosto, sono state apprezzate. Leggi tutto “… ed i saggi argonauti di HafliPinz Ti si radunarono ai piedi del (Grotto del) Faggio”

In Piora sulle tracce di San Carlo Borromeo

Correva l’anno 1581, l’Haflinger (razza equina) non esisteva nemmeno nelle menti dei signori locali. Tantomeno il veicolo Steyr Puch Haflinger 700 AP. Analogamente non esisteva la razza bovina Pinzgauer e conseguentemente la “famiglia” dei veicoli Pinzgauer, dal 710 M via, come pure veicoli tipo Jeep o Puch 230 G. Esistevano però già i muli, probabilmente sul dorso dei quali il Cardinal Carlo Borromeo, nell’ambito delle impegnative visite pastorali, si trovò a percorrere anche il cammino della Val Piora, nel suo passaggio da Altanca in Leventina, attraverso il Passo dell’Uomo ed il Lucomagno, fino all’Abbazia di Disentis.
Il Cardinale, nelle sue visite volte a far applicare la Controriforma decisa dal Concilio di Trento, non si risparmiava nell'”arrampicarsi” su per le valli alpine del Ticino. Fatto sta che, giunto nella zona dell’Alpe Piora, si dice che sia stato avvicinato dagli alpigiani. Essi gli chiesero di intercedere presso l’Altissimo affinché cessasse un’epidemia decimante i bovini dell’alpe.
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Un’uscita tra cultura storica e gastronomia

Il futuro visto dal passato

Si sa che un museo può essere visitato più volte perché c’è sempre da scoprire qualche aspetto trascurato la volta precedente.
Nel caso del Forte Olimpio, oggi museo militare, posto sulle sponde del Verbano nella zona delle Bolle di Magadino, l’occasione è stata data da un’escursione organizzata da HafliPinz Ti durante una giornata particolare vissuta all’insegna dell’esercito svizzero.
L’idea di organizzare la visita al Forte Olimpio parte da lontano. Ideata e organizzata dal nostro coordinatore Vittorio, si è concretizzata sabato 19 agosto scorso. La trasferta al fortino si è svolta singolarmente e/o a scaglioni, con l’ultima parte del tragitto ben segnalata agli autisti dai jalons militari posati di buon mattino dai validi Bruno e Adriano.
Jeep, Puch, Haflinger, Pinzgauer e Saurer 6DM ben allineati davanti al fortino hanno dato avvio alla visita, con arrivo al fotofinish del Jeep Willys M38 A1 armato con il cannone anticarro BAT. Leggi tutto “Un’uscita tra cultura storica e gastronomia”

La tenacia è la virtù dei forti… anche in Val Cavargna!

È quel che si son detti gli equipaggi partecipanti all’uscita organizzata da HafliPinz Ti il 23 luglio scorso. In effetti la tenacia era decisamente richiesta per giungere fin lassù, nella straordinaria posizione, solitamente panoramica, che è quella del R.C.C. (Rifugio Croce di Campo). Tenacia in primo luogo nel seguire l’itinerario in quell’andirivieni, intricato dedalo, di strade e vallette in cui è facile perdersi, che da Porlezza sale fino ad aprirsi, oltre il margine superiore del bosco dopo Tecchio, come veduta di ampio respiro dalle lombarde Grigne alla riva piemontese del Lago Maggiore, nei pressi di Stresa. Tenacia, in secondo luogo, nel perseguire l’obiettivo dell’uscita al R.C.C., proposta già l’anno scorso, ma poi rinviata ed anche quest’anno a rischio annullamento per un’imprevista “birichinata meteorologica” che alle 5 del mattino ha scatenato un acquazzone. Ma, al ritrovo delle 8 e 30 non pioveva più ed i nostri “virtuosi tenaci”, dopo l’opportuno rapporto di Vittorio, sono partiti sfidando alcune nuvole appiccicate al pendio delle montagne. Poi il sole iniziava a giocare a nascondino con altre nuvole, ma la “meteo” del Gruppo era decisamente solare. Così, in un dentro e fuori vallette, della strada, ci si è “inerpicati” (grazie alle 4 trazioni ed alle ridotte) lungo il frutto di un’altra tenacia che è stata quella del General Cadorna e dei suoi ingegneri nel progettare, all’inizio del 1900, quella notevole rete di vie carrozzabili in quota che prende appunto il nome di Linea Cadorna. Leggi tutto “La tenacia è la virtù dei forti… anche in Val Cavargna!”

In Canada con HafliPinz Ti?

Apparentemente sì, se dal piazzale antistante la Capanna Cava, in Val Pontirone, lo sguardo va in alto, rivolto a Sud/Sud-Est verso le vette Torent Alto e Basso, con la grande conca che formano e che richiama, seppur lontanamente, quella di Lake Louise nelle Montagne Rocciose canadesi. Ma se abbassiamo lo sguardo verso Q1400, appena sotto l’Alpe di Sceng, ecco che appare una stretta valle con cascine e baite ben riattate, attorniate da esigui prati “appesi” al ripido pendio e distribuiti a macchia di leopardo tra il fitto bosco di abeti e larici che abbiamo attraversato percorrendo la strada che ci ha condotto fin quassù. Ben diverso è il fondo delle ampie valli glaciali nelle Rocky Mountains canadesi. Ed è forse proprio questa diversità che contraddistingue quello che un amico giramondo definiva “tipicamente svizzero”. Infatti, quasi dietro ogni svolta sbuca un panorama nuovo.
Così tanta varietà in poco spazio sembra essere la caratteristica propria del nostro Paese.
Ma veniamo alla cronaca dell’escursione di HafliPinz Ti di domenica 25 giugno 2023.
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HafliPinz Ti “in vetrina” per i 50 anni della Caserma di Isone

Il Comitato di HafliPinz Ti, rispondendo all’invito del Comando Piazza d’Armi di Isone, non si è lasciato sfuggire l’occasione per ripresentarsi al pubblico e promuovere il Club. L’appello a presenziare con i propri mezzi storici è stato raccolto da numerosi soci cosicché, lo scorso 19 maggio, a far fisicamente da cornice alla Piazza d’appello della Caserma, c’erano una ventina di veicoli militari d’epoca, disposti in modo da tematizzare la mostra statica e cioè raggruppando i veicoli per tipo.
Così erano esposti in successione: le mitiche Jeep MB, Ford GPW, Willys CJ3A e CJ3B e M38, Kaiser CJ5; gli infaticabili Haflinger e Pinzgauer della Steyr-Puch, nonché i gloriosi autocarri Saurer 4 CM ( i “4×4”) e 2DM (“Baronessa”); senza dimenticare i Puch 230GE con il simpatico rimorchio delle biciclette d’ordinanza Frd 05 (in servizio dal 1905 al 1988) e le motociclette Condor A350 e BMW F650gs.
Purtroppo la meteo non ci è stata favorevole.
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HafliPinz Ti non si defila, ma sfila

Sul Lungolago in occasione degli Historic Vehicle Days

L’intenzione era quella di solennizzare la sfilata con un accompagnamento musicale, ma la meteo birichina, che ci ha riservato due brevi rovesci, ci ha costretto a rinunciare: l’apparecchiatura necessaria sarebbe stata danneggiata.
Dimentichiamo l’inconveniente e passiamo alla cronaca. L’obiettivo era richiamare l’attenzione del pubblico sul valore delle “vecchie glorie” (veicoli storici). A promuovere queste Giornate è Swiss Historic Vehicle Federation (SHVF) a sostegno di questo “patrimonio storico mobile” che raggruppa, già solo in Svizzera, più di 140 Clubs, con più di 35’000 veicoli. E a testimoniare il valore di questo “patrimonio” c’era anche la RSI che ci ha dedicato la “copertina” de Il Quotidiano.
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Un brindisi in chiusura di stagione

Anche quest’anno appuntamento, sabato 19 novembre, al Ristorante Washington di Maglio di Colla per il pranzo di chiusura della stagione 2022 del Club. Un altro anno di dinamica attività, come sa offrirci il nostro Comitato, seppur segnato da qualche imprevisto quale: la pioggia in occasione di quello che doveva essere un raduno-vetrina in Piazza Grande a Locarno, la neve per l’uscita in Cadagno o il rinvio dell’escursione al Rifugio Croce di Campo. Si è comunque saputo porre rimedio traendone anche insegnamento.
Al pranzo erano presenti una trentina di persone, in buona parte soci con le consorti. E abbiamo avuto la gioia di avere fra i commensali la sempre gradita presenza di Vivalda Sanvì e dei suoi familiari.
Diversi soci si sono scusati perché impossibilitati a partecipare.
Dopo il saluto del Presidente Angelo, come preannunciato in occasione della Notturna al San Lucio, Vittorio ha presentato il nutrito programma d’attività per il 2023: gh’è da scta viscur!

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Haflipinzterapia? Volentieri, grazie!

Così devono aver risposto gli undici equipaggi (2 Pinz, 3 Haflinger, 3 Jeep, 2 Puch, 1 Alfa “Matta”) che hanno partecipato all’uscita del 23 luglio in Media Leventina; su, su fino a quota 2200 mslm, poco sotto il Pizzo Erra.
Pur non essendo ancora riconosciuta dalle Casse malati, la Haflipinzterapia porta benefici allo spirito coi suoi momenti di svago su carrarecce e sterrate normalmente precluse ai singoli mezzi motorizzati che guidiamo. Questa volta si è aggiunta un’ulteriore componente alla terapia: quella dell’allontanamento dalla coltre di ozono che in quei giorni opprimeva particolarmente le basse quote del Ticino. Salendo, le temperature si abbassano e le brezze danno refrigerio.
Ma torniamo allo svolgimento della nostra uscita, prima di tutto per felicitarci con Sara e con Federica che hanno guidato per diverse tratte di questa escursione e sono dunque le due seconde donne autiste del Club (la prima dovrebbe essere stata Silvia che ha guidato il suo Land Rover sulle pendici sterrate del Monte Bar in occasione dell’inaugurazione del Barlume, la nuova Capanna, il 21.05.2017).
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In alto i cuori a percorrere… alcuni “chilometri di storia”

Il giorno scelto per questa nostra uscita era perfettamente adatto a quello che ci aspettava e che poi abbiamo vissuto: un’Ascensione da Q273 di Lugano a Q1576 del Rifugio Venini, per giungere poi agli alti manufatti della Linea Cadorna (dispositivo del genio militare italiano degli anni 1911-1916) sulle pendici del Monte Tremezzo. Lungo il percorso c’è stato anche un intermezzo di “picchiata” verso fondovalle e repentina risalita su strade “contorte”, dalle pendenze a tratti superiori al 15% indicato dai cartelli stradali. Verosimilmente strade derivate da originari sentieri per raggiungere le località di Ponna Inferiore. Poi quella Di Mezzo e infine quella Superiore da cui si diparte, finalmente, la gradevole “Via dei Monti”.
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