Con HafliPinz Ti ne’ “Il fondo del sacco” di Plinio Martini

Splendida uscita coi nostri veicoli storici, nonché altro appuntamento con la Storia il 18.08.18. Dodici i mezzi “ruspanti” e 25 i partecipanti. Ritrovo sul Passo del Monte Ceneri, formazione dell’autocolonna e partenza alle 08h00. Fa già caldo quando attraversiamo Solduno in direzione di Ponte Brolla, dove si uniscono alla comitiva gli amici Giulio con Luigi e Aldo.
Da lì, avanti su questo ampio fondovalle, quello glaciale della Maggia, fin su, dopo Cevio, a Bignasco (capolinea della ex Valmaggina). Qui, alcuni “massicci” palazzi del secolo scorso, costruiti a bordo strada, testimoniano le vicende di alcuni emigranti che, rientrati in Patria, ostentavano così la fortuna da loro accumulata “via pal mund”. Ma torniamo ad HafliPinz Ti ed al suo convoy che inizia ormai a salire, dapprima sino a Peccia, poi a sinistra in Val Lavizzara per San Carlo e Ghéiba. Aperta la barriera, ci si “arrampica” sui tornanti a fianco dell’unica cava di marmo bianco del Ticino, fino alla galleria Piode del Masnée. Entriamo nella lunga galleria. Carlo, che non aveva fatto la ricognizione preventiva, era preoccupato al riguardo dell’attraversamento della stessa, ma i dubbi sono presto fugati poiché, pur essendo allo stato grezzo, la sua ampiezza ed un cunicolo di sbocco intermedio permettono persino l’incrocio di veicoli. Usciamo e quindi raggiungiamo Casgioleir per gustare il tradizionale aperitivo di HafliPinz Ti. Ma prima, però, Vittorio invita i partecipanti ad osservare un momento di raccoglimento alla memoria di Pier Pagnamenta, un carissimo socio del nostro Club, che recentemente ci ha lasciati. Se non fosse per la bella corona di monti e l’altrettanto bella cascata, si direbbe, per citare Plinio Martini ne’ “Il fondo del sacco“, che questo è un posto dimenticato dall’Eterno; ma non è cosi, poiché poco più in su – in località Sassello – una minuscola chiesetta testimonia che l’Eterno dà segno della sua presenza anche nei luoghi più remoti. Avanti, dunque, fino a Corte della Froda, per controllare a che punto sono i preparativi per il pranzo. Tutto ok. E allora, ancora in marcia per salire, oltre il limite del bosco, al Piatto della Froda (Q 2’159); sul pascolo tante mucche e oltre un centinaio di capre. Qui il signor Mazzacchi ci fa da apprezzato “cicerone” per illustrarci nomi e caratteristiche del panorama che ci circonda… e il pensiero torna a “Il Fondo del sacco”.
Si avvicina il mezzogiorno ed un languorino si fa sentire. Via radio ci comunicano che la polenta è cotta! E allora giù, per sedersi finalmente intorno ai tavoli, gustare polenta, mascarpa, formaggio dell’alpe, mortadella e luganiga… ed una bella chiacchierata in compagnia. Un sentito grazie va a Bruni e a Manuel, gestori dell’Alpe Corte della Froda, e al loro staff per la calorosa ed apprezzata accoglienza!
Alle 15h00 inizia il rientro nell’afa del fondovalle.
È passata un’altra giornata fantastica con HafliPinz Ti!
Alla prossima uscita, dunque, in Val Piora (con i laghi Ritom e Cadagno) domenica 16 settembre. Siete pronti?

Carlo


Autocolonna
12 veicoli (2 Pinz 710M, 2 Pinz 710K, 3 Puch 230GE, 1 Jeep Willys MB, 1 Jeep Willys CJ 3B, 1 Jeep Kaiser CJ-5, 1 Jeep Willys M38A1, 1 AR52 Alfa Matta)

Partecipanti
25

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